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sabato 3 ottobre 2009

Ma la libertà non si cerca in Piazza...

Non ho firmato, ma condivido il pensiero. Questo Paese ha bisogno di libertà di stampa. Mi spiace però vedere che si è deciso di etichettare Silvio Berlusconi come unico grande colpevole. Possiamo dire con certezza che senza il povero Papi ci sarebbe totale libertà di stampa? Siamo così sicuri che questo Paese conosca ancora il concetto di obiettività giornalistica? Io mi alzo la mattina, scrivo quello che penso in Rete e vado a letto la sera sereno. Io difendo la mia libertà tutti i giorni. Non ho bisogno di andarla a cercare in Piazza.

Ripeto. Condivido il pensiero e faccio un plauso alle persone che si stanno ritrovando in Piazza del Popolo. Ma non vorrei che ne uscisse la solita festa dell'Unità senza costrutto. Il problema è il futuro del nostro Paese. Creare un'Italia che non permetta a nessuno (non solo al buon Berlusca) di arrivare ad avere tanto potere da diventare intoccabile. Siamo uno Stato allo sbando. In metastasi. L'importante è prenderne coscienza e ripartire da zero. Ma il "sistema" ce lo permetterà? Il "sistema" ce lo permetterebbe? Sarebbe bello che qualcuno in quella piazza se lo chiedesse...

martedì 14 luglio 2009

Spikestremo contro il ddl intercettazioni

banner14.jpg14 luglio, la blogosfera dice no al decreto Alfano che vorrebbe limitare la libertà di informazione.

Con un emendamento del ddl intercettazioni, il governo vorrebbe mettere il bavaglio alla Rete, obbligando tutti i "gestori di siti informatici" (senza alcuna distinzione tra blog, Twitter, Facebook o testate registrate) alla rettifica di post, commenti e altre informazioni a 48 ore dalla richiesta pena una sanzione dai 15 ai 25 milioni di vecchie lire.

Un altro tentativo di imbavagliare la Rete dopo gli emendamenti e i disegni di legge che già sottolineavano la volontà della classe politica di arginare la Rete, peraltro senza conoscere la materia su cui vorrebbero imporre limiti e condizioni.

Come aggiunge Guido Scorza sul blog dirittoallarete, "la pluralità dell'informazione, non importa se via internet, sui giornali, attraverso le radio o le tv o qualsiasi altro mezzo, costituisce uno dei diritti fondamentali dell'uomo e del cittadino e, probabilmente, quello al quale sono più direttamente connesse la libertà e la democrazia".

lunedì 8 dicembre 2008

Il Playboy italiano e la presa per il culo

E' uscito il primo numero di Playboy italiano. Un sacco di belle foto glamour. Tante belle donne e una buona dose di "vedo_non_vedo". Domanda: ma cosa centra con Playboy? Questo è un Max... un GQ... mascherato con le orecchie da coniglietto. Scandaloso...

sabato 26 aprile 2008

Napolitano e i "cattivoni" multimediali

Giorgio Napolitano, il nostro "straordinario" Presidente della Repubblica, ha detto qualche giorno fa: "In un mondo aggressivamente multimediale bisogna resistere per garantire la libertà e dignità della stampa".

Tic tac, tic tac. Caro Presidente, lo sai che cos'è questo? Il suono dell'inevitabilità...

(Foto by, Flickr, DJ Bass)